Premio "Chicco d'oro"
Oltre ai consueti appuntamenti con i Laboratori del Gusto e gli incontri con i grandi protagonisti del mondo del riso sul palco del Gran Teatro, quest'anno Rice si arricchisce di un nuovo, prestigioso momento:
"CHICCO D'ORO"
PREMIO ALLA CARRIERA DEI GRANDI MAESTRI DEL RISO
Sabato ore 17.00
Premio alla carriera dei maestri del riso: CLAUDIO SADLER
Domenica ore 12.00
Premio alla carriera dei maestri del riso: EZIO SANTIN
Domenica ore 15.30
Premio alla carriera dei maestri del riso: IGLES CORELLI
I premi verranno consegnati presso il Gran Teatro del Riso sito in Cavallerizza. Le cerimonie di consegna saranno precedute da un'intervista ai protagonisti sulla loro carriera.
A seguire, un breve profilo degli chef che premieremo.
Claudio Sadler è uno degli chef più conosciuti in Italia, di sicura competenza e di razionale applicazione delle regole, ma anche di grande allegria e spontanea creatività.
E' uno dei fondatori, in Italia, dell'associazione "Jeune Restaurateurs d'Europe"; consulente gastronomico per diverse aziende e per riviste del settore, è stato presidente dei ristoratori milanesi e compare nella prestigiosa guida de "Le Soste".
Apre il suo primo locale a Pavia nel 1982 quella che fu la "Locanda Vecchia Pavia" e in contemporanea durante i periodi estivi gestisce il ristorante Vela Blu a Portisco in Costa Smeralda. Nel 1986 aprirà "SADLER - Osteria di Porta Cicca" in Ripa di Porta Ticinese a Milano dove nel 1991 verrà insignito della Sua prima stella Michelin. Nel 1995 il locale si sposterà in via Troilo , sempre nella zona dei navigli milanesi dove rimarrà per ben 11 anni e dove acquisirà la seconda stella Michelin.
La sua personalità vulcanica fa in modo che si dedichi contemporaneamente all'attività di ristorazione e all'insegnamento, arrivando a creare nel 2002 il "Q.B. - Centro di cucina enogastronomico", dove insieme ad altri validi insegnanti organizza corsi per professionisti e appassionati.
Porta il suo nome ormai da anni anche un servizio di banqueting, dove è evidente lo "stile Sadler" che premia la cultura italiana della tavola, la semplicità e la leggerezza.
Dall'Aprile 2003 Sadler è sbarcato con grandissimi consensi in Giappone, dove si appresta ad aprire il suo secondo ristorante.
Ezio Santin è stato dapprima titolare di un negozio di torrefazione, vini e specialità alimentari. Questo fino al 1976, anno in cui ha assunto la guida del suo prestigioso ristorante, l'Antica Osteria del Ponte a Milano, iniziando a dedicarsi sistematicamente alla sua passione, la cucina, divenendo pioniere in Italia nella fondazione di una nuova cultura gastronomica, basata sulla qualità e freschezza delle materie prime e sul legame rinnovato con le ricette del territorio.
Da allora, giorno dopo giorno, l'autoditatta Ezio Santin ha saputo conquistare con i suoi piatti e le sue idee innovative i palati più raffinati e i favori della critica internazionale, fino a raggiungere i riconoscimenti più ambiti, come le tre stelle Michelin.
Oggi è un professionista dotato di grande immaginazione e fantasia, alla costante ricerca della perfezione, coltivata personalmente fin dal rapporto con i fornitori.
Un atelier del gusto. Così si presenta, a partire dalla copertina del sito web, l'Antica Osteria del Ponte, elegante struttura cinquecentesca impreziosita dal camino e dal soffitto a travi, ubicata in un suggestivo scorcio sul Naviglio alle porte di Milano, oggi celeberrimo ristorante, noto ben al di là dei confini nazionali.
La cucina di Ezio Santin è una sapiente interpretazione di piatti che lo chef ha incontrato nei suoi viaggi alla ricerca di sapori e cibi da tutto il mondo.
In cucina il suo stile è orientato verso la tradizione regionale reinterpretata in chiave moderna, attenta al palato ma anche alla leggerezza degli ingredienti e delle preparazioni.
Il gusto di Santin è arrivato anche a Tokio, dove recentemente ha aperto una seconda Antica Osteria del Ponte, che conserva la stessa atmosfera e i profumi della casa madre.
Chi meglio di Igles Corelli può rappresentare la Romagna? E chi meglio di Corelli incarna il concetto di "lusso" della "semplicità"? Alimenti e piatti della tradizione e legati al territorio, con la creatività ed ecletticità di Igles diventano esperienze uniche per il palato.
La sua fama internazionale nasce negli anni '80, quando si trovò alla guida della cucina del ristorante Il Trigabolo di Argenta, considerato dalla critica uno dei tre migliori ristoranti italiani, il primo sul piano dell'avanguardia culinaria. Fino a Ottobre 2010 è chef e patron della Locanda della Tamerice - Ostellato (FE), immersa nella pace di un'oasi faunistica ai margini del Parco del Delta del Po, dove è presente anche una sua scuola di cucina. Dopo 14 anni ha chiuso "La locanda della tamerice" per scollinare dalla Romagna verso la Toscana e mettere radici tra Lucca e Pistoia dove nel 2010 ha aperto il ristorante "Atman".
Ha conseguito i maggiori riconoscimenti della critica gastronomica italiana e internazionale durante la sua esperienza come chef al Trigabolo di Argenta (Ferrara), tra i tanti: 2 stelle Michelin, 3 forchette Gambero Rosso, 4 templi su 5 dell'Accademia Italiana della Cucina, posizionando il locale tra i primi 3 in Italia.
Nel 1988 ha dato vita a "Saperi e Sapori", un'associazione ed una manifestazione che ogni anno riuniscono grandi cuochi e appassionati di cucina e di vino di tutto il mondo.












